Territorio
Siamo in una terra fantastica
Ortoevo è sulle colline di Casola Valsenio, ultimo comune della provincia di Ravenna prima di sconfinare in Toscana.
Siamo in Romagna, ma in una Romagna diversa da quella più chiacchierata e conosciuta della Riviera o delle realtà cittadine. Qui la pianura diventa valle, una valle abbracciata dagli Appennini e protetta dalla Vena del Gesso Romagnola, dove i comuni sono paesi e le frazioni pugni di case.
Una terra di argilla e gesso dove proliferano funghi, tartufi, cinghiali e caprioli, ma anche tenaci e fruttuosi olivi.
Cosa fare a Casola Valsenio e dintorni
Tra natura, storia, sport e relax

la Vena del Gesso Romagnola
Dalla valle del Sillaro a quella del Lamone, passando anche per la nostra valle del Senio, le colline romagnole sono solcate da una spettacolare dorsale grigio argentea che spicca sui dolci profili collinari. È la Vena del Gesso Romagnola, il più lungo e imponente rilievo gessoso in Italia che si sviluppa per 25 km e ha una larghezza media di 1,5 km. Il Parco Regionale nasce per tutelare e valorizzare questo patrimonio unico nel suo genere.
Foto di Fiorenzo-Rossetti, Archivio Parco della Vena del Gesso-Romagnola – CC-BY-NC-SA-3.0

l'Abbazia di Valsenio
L’Abbazia di San Giovanni in Valsenio è un complesso del X secolo d.C. che comprende una chiesa in stile romanico a tre navate e un chiostro di impianto settecentesco.
Col recente restauro sono emerse strutture antecedenti, addirittura di epoca precristiana, mentre sotto l’abside sono stati ritrovati i resti di una chiesa più antica, che risalirebbe al VII-VIII secolo d.C. È un luogo davvero speciale, che unisce l’atmosfera mistica delle chiese medievali e la semplicità delle chiese di campagna.

il Cardello
Il Cardello è la casa in cui lo scrittore faentino Alfredo Oriani (1852-1909) trascorse gran parte della sua vita e scrisse tutte le sue opere. Oriani fu celebre saggista, romanziere, storico, drammaturgo, giornalista e amante e promotore della bicicletta, uno dei personaggi più in vista del suo tempo.
La casa è un pregevole esemplare di abitazione signorile romagnola dell’Ottocento: un intreccio di romanico autentico e di finto antico, intatta rappresentazione del gusto e di un’epoca, con la sua severa austerità che fa da contraltare alle eccentricità di Oriani.

la Rocca di Monte Battaglia
Caposaldo della Linea Gotica, Monte Battaglia è una vetta dell’Appennino tosco-romagnolo per la quale si sono battuti nei secoli diversi eserciti, dagli Ostrogoti contro l’impero bizantino ai vari signori di Bologna, Imola, Ravenna e dintorni.
Sulla cima, a 715 m s.l.m., restano i ruderi di un’antica torre di vedetta e il monumento alla Resistenza. Nei giorni di cielo limpido, si può scorgere il mare.
Foto di Cinzia Sartoni – Opera propria, CC BY-SA 4.0

la Festa dei Frutti Dimenticati
La Festa dei Frutti Dimenticati è la mostra mercato a km 0 che si tiene a Casola Valsenio ogni secondo e terzo weekend di ottobre.
Insieme ai frutti di una volta, raccolti da vecchie piante sopravvissute ai mutamenti colturali o da nuove piante collocate in seguito alla ripresa di interesse verso questi frutti, le vie del paese si riempiono di eventi: incontri a tema, degustazioni, laboratori e spettacoli.

la Festa di Primavera
La festa inaugura la bella stagione con la sentitissima sfilata dei carri “di festa e di pensiero”, carri allegorici in gesso dedicati ad avvenimenti o personaggi storici e di attualità che sfilano accompagnati dalle “relazioni”, veri e propri brani di letteratura popolare. Nata nel 1891 come Festa di Mezzaquaresima, la Festa di Primavera ha due momenti clou: il Rogo della Segavecchia, un carro-mascherone che rappresenta i mali dell’inverno, e la suggestiva sfilata notturna dei carri.

il Giardino delle Erbe
Sulle colline di Casola Valsenio c’è un giardino botanico con oltre 480 specie di piante officinali e aromatiche utilizzate in cucina, nella medicina e nella cosmesi fin dal basso Medioevo: è il Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni”. Nato nel 1938 e inaugurato nella sede attuale nel 1975, è un’oasi di pace realizzata da Augusto Rinaldi Ceroni a scopo didattico e conservativo.
In ogni periodo dell’anno si caratterizza di profumi e colori diversi ed è possibile visitarlo per conoscere le proprietà di piante specifiche e osservare fioriture esclusive. Si possono inoltre sperimentare ricette a base di piante e fiori, realizzare profumi, gustare picnic sul prato e partecipare a laboratori ad hoc.

la Grotta del Re Tiberio
È la grotta più celebre della Vena del Gesso Romagnola, parte terminale di un vasto sistema di cavità naturali che si sviluppa per oltre 6 km. Al suo interno conserva testimonianze archeologiche che attestano la frequentazione da parte dell’uomo durante l’arco di diversi millenni.
La grotta deve il suo nome alla leggenda del Re Tiberio: si narra che l’imperatore romano si nascose al suo interno per sfuggire alla profezia che lo vedeva ucciso da un fulmine; un giorno di cielo sereno uscì dalla grotta e venne colpito da un fulmine, segno dell’ineluttabilità del fato.

Il borgo di gesso dei Crivellari
Nel cuore del Parco della Vena del Gesso Romagnola si trovano i resti di quello che fu il Borgo dei Crivellari: l’ultimo paesino abbandonato dalle famiglie di gessaroli, nel secondo dopoguerra, è una rarissima testimonianza di un paese costruito sul gesso e con il gesso.
Le prime notizie sul nucleo di case che formarono il borgo dei Crivellari risalgono al 1200. Durante i secoli i suoi abitanti si sono divisi tra agricoltura ed estrazione del gesso, in un contesto nel quale era particolarmente difficoltoso l’accesso alle risorse idriche. Oggi si può passeggiare tra le vie del borgo, che alterna case in rovina ad altre recuperare e restaurate.

Le Terme di Riolo
Le Terme di Riolo sono il luogo ideale per ritrovare l’equilibrio e la pace interiore, in un vasto parco secolare tra le dolci colline romagnole. Le preziose risorse naturali sono rappresentate dalle quattro acque medicali e dal finissimo fango sorgivo dei vulcanetti di Bergullo, unico fango sorgivo dell’Emilia-Romagna.
Le Terme offrono un Centro Benessere dotato di un’ampia piscina termale con acqua salsobromoiodica, il Centro Estetico Termale e il Centro di Cura certificato dal Ministero della Salute “Stabilimento Termale 1° Livello Superiore”.
